Monthly Archives: ottobre 2014

Si salpa!

Si salpa!
Si salpa!

Ci siamo quasi, avevo detto. Be’, ora ci siamo!
Da questa mattina il libro di quel povero diavolo è disponibile in tutte le librerie del Regno Capitale, e probabilmente anche del vostro strano mondo.
È una pena che non si sia fermato più a lungo per assistere al lancio sul mercato. C’è stato persino qualche ferito.

Io la storia la conosco bene, ormai — be’, naturale, l’ho vissuta — ma a parte questo trascurabile dettaglio la conosco proprio. L’autore mi ha fatto una testa così per mesi, e alla fine ho iniziato a sentirla ancor più mia. Tant’è che ho fatto in modo che anche voi possiate leggerla.

Condividere fa parte della nostra natura, che si tratti di un pezzo di pane, di un abbraccio o di una risata; e a me di risate ne ha fatte fare parecchie, anche se mentre la vivevo non mi sembrava così divertente.
Suppongo che le storie guadagnino spirito al raccontarle, quando puoi immedesimarti senza il rischio di essere trascinato via dalla corrente di un fiume, ahem.

Così ho deciso di condividere la mia avventura con voi, e spero che se vi piaccia anche voi la condividiate con qualcuno.
Adesso questa storia è come una nave alla deriva, non lasciamola arenarsi, soffiamo tutti insieme sulle sue piccole vele!

Si salpa!

 


 

Puoi trovare “Non tutti i principi nascono azzurri” su praticamente ogni store esistente, grazie a Narcissus e alla sua rete di negozi. Tra i molti:

Compra su Amazon!Compra su StreetLib!
 

 

Ci siamo quasi…

Ci siamo quasi…

Layne Cantrell

È scomparso.

Quel degenerato dell’autore è scomparso.

Mi ha tartassato per mesi chiedendomi com’era andata la vicenda in quel punto, chi aveva detto cosa in quell’altro, su come tutto doveva essere più fedele possibile a come si erano svolti in effetti i fatti, ché lui era uno storico serio e non scendeva a compromessi, su come questo libro sarebbe stato il suo biglietto d’ingresso per la fama e la ricchezza, e ora…

Ora se ne va e mi lascia il suo cavolo di manoscritto e un sito neonato da gestire?!

Ma stiamo scherzando?

Cosa dovrei farci io con ‘sto malloppo di carte e appunti? Non so nemmeno se è finito!
Ah, certo, ha fatto una scheda per ogni persona presente nel libro — be’, quasi ogni persona — ma questo sito è lungi dall’essere finito!

E il libro, vogliamo parlarne?

Era pieno di strafalcioni, sviste, boiate… E se devo essere sincero non credo di uscirne molto bene. Andiamo, non sono così lamentoso e indolente!

Dopo tanta insistenza da parte sua, però, dopo troppi discorsi su come questo libro rivoluzionerà il modo di raccontare la storia, bla-bla-bla… Lo ammetto! L’ho presa a cuore pure io.
Solo io, a quanto pare, visto che lui se l’è svignata. A divertirsi nel bayou, è andato, il disgraziato.

Quindi è toccato a me leggerlo, rileggerlo, farlo correggere da gente in gamba, togliere quante più critiche nei miei confronti possibili,  dargli una forma degna e infine pubblicarlo. Quasi pubblicarlo.

Ci stiamo lavorando.

Ci siamo quasi…

Chi sono?

Chi sono?

chisono

Mi chiamo Layne Cantrell, e non sono un principe azzurro.

Per uno scherzo del destino, però, sono nato nel Regno Capitale, patria dei principi azzurri.
Come se non bastasse, la mia famiglia l’ha praticamente inventata la professione, molti anni or sono: Arcival Cantrell, il primo paladino, colui che salvò il regno dai pirati, colui che sconfisse il drago, colui che… bla bla bla.
Ci sono così tante leggende su di lui che in ognuna ha i capelli di un colore diverso e la sua principessa non ha mai lo stesso nome.

Sono solo storie, ma purtroppo mio padre non la pensa allo stesso modo.
Lui è un vero principe azzurro, anche se visti gli anni mi sa che ormai tende al verdino — sapete, è un po’ itterico. Be’, fatto sta che crede ciecamente nella superiorità della nostra famiglia, ed è convinto che non possiamo fallire. Mai.

E sai che c’è? Io invece fallisco. Spesso.
Lo fa uscire di senno.
Dopo anni di delusioni, è riuscito a incastrarmi: mi ha iscritto all’Accademia per Principi Azzurri™, un pozzo senza fondo dove i sogni se ne vanno a morire, e dove spera che mi venga la voglia di essere un principe azzurro per davvero.

Ma certo, cosa può essere più efficace che vivere in cattività assieme ad altri cento ragazzotti sudati pronti a compensare qualsivoglia mancanza con spade d’acciaio?
Un’idea geniale!

Quello che non sospettava è quanto fossi abile a non imparare nulla.

Quello che non sospettavo io è tutto quello che è appena successo, e come diavolo sono finito in mezzo al deserto.