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L’analogico incontra il digitale

L’analogico incontra il digitale

non tutti principi azzurri formato cartaceo e digitale ebook

Stavolta l’autore ha esagerato.

In occasione della pubblicazione cartacea del libro mi aveva ritratto assieme a Eddie con fattezze ancora più diverse dal solito, addirittura due occhi a U rovesciata che non ricordo aver mai avuto. I miei occhi sono tutti neri, senza bianco e senza iride, come ci si aspetta da ogni essere umano. No? NO??

Stavolta, per commemorare il fatto che ogni lettore, indipendentemente dai gusti, possa godere della sua versione dei fatti (ci tengo a ribadirlo, non ammetterò mai che le cose siano andate davvero così. È tutto romanzato, credetemi!) mi ha nuovamente ritratto, non solo sproporzionato, ma anche come un ammasso di quadratini colorati!!

Digitale, dice lui… Ma dove le vede le dita? 4 quadratini non bastano a rappresentarle, capra!

Ci sono troppe cose che non capisco del vostro mondo. Ma riferisco ugualmente il messaggio:

Giubilate gente (sì, si esprime così), da qualche giorno “Non tutti i principi nascono azzurri”, fedele resoconto delle avventure di un principe non azzurro, è disponibile tanto in formato analogico (cartaceo) quanto in digitale (ebook).
Le scuse sono finite: l’odore della carta vi perseguiterà.

 Quindi, dal quel che ho capito, da oggi anche chi detesta le cornici elettriche piene di letterine nere evanescenti potrà leggere il romanzo storico che mi riguarda, in tradizionali libri di carta e letterine nere sedentarie.

Ora sì che si ragiona!

28 giorni dopo. Anzi no, trenta.

28 giorni dopo. Anzi no, trenta.
28 giorni dopo. Anzi no, trenta.

È passato un mese dall’uscita del libro!

“Com’è andata?” direte voi.

“Ancora non lo so!” rispondo io. Quaggiù nel Regno Capitale la connessione internet non è mica la stessa che avete voi! Per potervi scrivere devo calarmi in un wormhole con una corda di iuta. Metà del mio corpo appare miracolosamente in un Internet-Cafe che si trova, credo, a Bombai, a giudicare dall’odore di Curry. E io nemmeno so cos’è un wormhole! Quindi no, non so com’è andata per ora.
So che, purtroppo, non abbiamo ancora raggiunto il milione di copie vendute, ma so anche che dando tempo al tempo ce la faremo, anche grazie al vostro aiuto.

Sto esagerando? Assolutamente sì.
Ma del resto mica l’ho scritto io, parla solo di me.
Ho una notizia da darvi, però: ho avuto notizie dell’autore. Sì, lo stesso che mi ha lasciato il manoscritto per fuggire nel Bayou.
Dice che sta bene, che gli è giunta voce della pubblicazione del libro e che gli sembra tutto ottimo. “Ottimo lavoro” dice, “continua così!”
Ma gli venisse.. Non sa che ho cose migliori da fare?
Apparentemente no.

Quello che voglio fare oggi è:

ringraziare tutti coloro che hanno dato fiducia a questa piccola opera e l’hanno già letta e/o comprata. Siete fantastici!

Se avete voglia, c’è ancora una cosa che potete fare che ci aiuterà moltissimo: scrivete che ne pensate sul sito dove l’avete comprato!
Sulla pagina del libro del relativo store c’è sempre la possibilità di dare un voto con stelline e di scrivere una mini-recensione. E se usate Goodreads o Anobii fatelo anche là!
Se il libro vi è piaciuto: scrivetelo!
Se non vi è piaciuto: scrivetelo e spiegate perché (sono sicuro che l’autore potrà far tesoro delle critiche e migliorare. Magari gli migliora anche il carattere e torna a dare una mano!)
L’importante è che siate sinceri!

E poi parlatene! Se vi è piaciuto: consigliatelo al vostro migliore amico, amica, al vostro gatto, all’elettricista, al pusher che vi vende la dddroga, ai testimoni di Geova che vi suonano il citofono, ai corrieri SDA che sbagliano sempre indirizzo.
La mia migliore arma è il passaparola, e tutta la faccenda del wormhole non aiuta. Sono, siamo, nelle vostre mani!

E per tutti coloro che fossero curiosi:

è possibile scaricare gratuitamente un assaggio del libro — i primi capitoli — e decidere se si gradisce o meno.

Vi invito a farlo!
assaggio

Si salpa!

Si salpa!
Si salpa!

Ci siamo quasi, avevo detto. Be’, ora ci siamo!
Da questa mattina il libro di quel povero diavolo è disponibile in tutte le librerie del Regno Capitale, e probabilmente anche del vostro strano mondo.
È una pena che non si sia fermato più a lungo per assistere al lancio sul mercato. C’è stato persino qualche ferito.

Io la storia la conosco bene, ormai — be’, naturale, l’ho vissuta — ma a parte questo trascurabile dettaglio la conosco proprio. L’autore mi ha fatto una testa così per mesi, e alla fine ho iniziato a sentirla ancor più mia. Tant’è che ho fatto in modo che anche voi possiate leggerla.

Condividere fa parte della nostra natura, che si tratti di un pezzo di pane, di un abbraccio o di una risata; e a me di risate ne ha fatte fare parecchie, anche se mentre la vivevo non mi sembrava così divertente.
Suppongo che le storie guadagnino spirito al raccontarle, quando puoi immedesimarti senza il rischio di essere trascinato via dalla corrente di un fiume, ahem.

Così ho deciso di condividere la mia avventura con voi, e spero che se vi piaccia anche voi la condividiate con qualcuno.
Adesso questa storia è come una nave alla deriva, non lasciamola arenarsi, soffiamo tutti insieme sulle sue piccole vele!

Si salpa!

 


 

Puoi trovare “Non tutti i principi nascono azzurri” su praticamente ogni store esistente, grazie a Narcissus e alla sua rete di negozi. Tra i molti:

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